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Orari di apertura al pubblico 2009
luglio: venerdì - sabato - domenica 10.00-14.00 - 15.30-18.00 agosto: tutti i giorni (chiuso il 15) 10.00-14.00 - 15.30-19.30 settembre: sabato - domenica 10.00-14.00 - 15.00-18.00
Visite scolastiche e gruppi 2008 - 2009 tutto l'anno : per le visite scolastiche e per gruppi - apertura su prenotazione
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Incontri Estate 2009 Il cinema d'emigrazione 21 agosto - pane e cioccolata di franco brusati Regia, Franco Brusati, interpreti:Nino Manfredi, Jonny Dorelli, Anna Karina, Italia 1973. Sicuramente uno dei migliori film di Nino Manfredi. Su un canovaccio da commedia all'italiana, viene condotta una riflessione nerissima sull'emigrazione italiana all'estero. Un film intelligente, con un finale che va contro ogni stereotipo. Non è solo un film 'contro' l'italiano (o contro i soprusi cui l'italiano è costretto all'estero, dove è identificato con questo stereotipo negativo), è un lavoro che tratta la difficile tematica dell'immigrazione e dell'estraneo, delle condizioni spesso proibitive in cui versano tutti coloro che non sono amalgamati in un contesto sociale. E in questo si deve riconoscere il coraggio dell'opera; il linguaggio è inoltre fine, lieve nonostante i concetti non lo siano affatto: questo è l'altro merito del lavoro di Brusati. Un film che mostra, senza alcuna censura "politically correct", le condizioni degli emigranti italiani in Svizzera. Ma potrebbe anche essere la Germania, l'America dei primi anni del secolo scorso. 25 agosto - la terra trema di luchino visconti Regia: Luchino Visconti; assistenti alla regia: Francesco Rosi, Franco Zeffirelli; soggetto e sceneggiatura: Luchino Visconti; liberamente ispirato a I Malavoglia di Giovanni Verga; fotografia: Aldo Graziati; montaggio: Mario Serandrei; musica: coordinata da Luchino Visconti e Willy Ferrero; interpreti: pescatori e abitanti di Aci Trezza; produzione: Salvo D’Angelo per Universalia; Italia, 1948. “La terra trema è stato un po’ il simbolo, la bandiera, di tutta una generazione della critica italiana, e questo titolo, quasi avvolto in un mistico alone di leggenda, è entrato nella maggior parte delle recensioni, degli articoli, dei dibattiti che i periodici specializzati, circoli di cultura e cineclubs han dedicato al cinema italiano e al neorealismo. Un film, insomma, che di questo cinema è un po’ la pietra di paragone, l’opera-principe alla quale si sono ricondotti, per una corretta valutazione, gli altri film, le altre opere. La terra trema è stato tutto questo: e quale quadro di valori estetici, di indicazioni tematiche, esso abbia offerto nei suoi non pochi anni di vita, dimostrano ampiamente le numerose citazioni, le battaglie culturali che in suo nome si sono condotte, i frequenti riferimenti, la folta e impegnata saggistica che sul film s’è accumulata.”
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